26/10/2010

CASTAGNETO: Perde un occhio a caccia

CASTAGNETO. Impallinato ad un occhio durante una battuta di caccia. Una ferita gravissima che gli è costata la perdita della vista dall'occhio sinistro. E' successo nei giorni scorsi, nella macchia di Marina di Castagneto. Involontario protagonista della vicenda è un 65enne di Pistoia, Santino Meoni che martedì scorso era arrivato nel Castagnetano, in compagnia del genero, per parecipare ad una battuta di caccia. L'uomo ha perso l'occhio sinistro dopo essere stato sottoposto ad una serie di interventi chirurgici all'ospedale di Cecina. Ora la polizia locale ha aperto un'inchiesta per individuare il cacciatore che ha sparato: l'accusa è lesioni colpose ed omissione di soccorso.

Gli agenti sono intervenuti quando l'uomo era già stato trasportato al pronto soccorso dell'ospedale. Meoni presentava una vistosa ferita all'occhio sinistro diagnosticata con prognosi di 30 giorni. Sul referto si parla di «ferita da pallino di caccia ritenuto in introrbitrario sinistro che si posiziona in sede postero mediale». L'uomo aveva perso la vista dall'occhio sinistro e ai poliziotti raccontava che mentre si trovava a caccia col genero, attorno alle 7,30 di marredì scorso, veniva raggiunto da una fucilata conmunizioni a pallini che lo colpiva all'arcata sopraccigliare sinistra. Nell'impatto Meoni finiva addirittura a terra. Nell'immediatezza si presentava un altro cacciatore, che era nelle vicinanze.

Quest'ultimo dichiarava di non aver sparato e che si trovava in quel luogo per cercare un fagiano precedentemente ucciso. L'uomo, che si trovava in compagnia di un altro cacciatore, forniva comunque le proprie generalità al ferito. Meoni in ospedale è stato sottoposto a alcuni delicati interventi chirurgica al termine dei quali apprendeva che l'uso dell'occhio sinistro era irrimediabilmente compromesso. Gli agenti del commissariato di polizia di Cecina hanno subito avviato le ricerche: dapprima individuando ed ascoltando i cacciatori indicati dal ferito, entrambi livornesi.

Questi, interrogati, negavano ogni addebito riferendo che la zona di caccia di Marina di Castagneto è comunque un'area molto trafficata e che loro si erano avvicinati al luogo, con armi in spalla e privi di munizioni, solo per cercare un fagiano precedentemente abbattuto. Ma l'indagine della polizia cecinese non si ferma qui. In collaborazione con la squadra mobile di Livorno sono infatti in corso ricerche per individuare il responsabile del ferimento nonchè dell'omissione di soccorso.jpg_2592998.jpg

fonte: il tirreno

Caccia in deroga, gli ambientalisti chiederanno i danni ai cacciatori

Venezia. Si è svolta oggi una conferenza stampa nella sala stampa di Palazzo Ferro Fini, sede del Consiglio regionale del Veneto, sulla questione della caccia in deroga in Veneto.

Erano presenti i consiglieri di opposizione: Laura Puppato capogruppo del PD, Gennaro Marotta dell’IDV nonché segretario regionale, Pietrangelo Pettenò della Federazione della Sinistra, Andrea Zanoni presidente della LAC del Veneto, Roberto Martano Presidente dell’Enpa del Veneto e Giampaolo Pamio delegato della Lipu del Veneto.

Tutti hanno sottolineato che
Zanoni della Lac ha annunciato che i legali dell’associazione stanno studiando come poter chiedere i danni ai cacciatori che si sono avvalsi della deroghe; l’intenzione sarebbe quella di chiedere un risarcimento danni di 30 euro per uccello ucciso previa richiesta dei tesserini venatori di caccia.
Questa azione risarcitoria verrà attuata con maggior forza se ci sarà una possibile e probabile condanna da parte della Corte di Giustizia Europea contro le leggi del Veneto, condanna che comporterebbe l’esborso di soldi pubblici per pagare le pesanti sanzioni comunitarie.

I cacciatori sono ormai consapevoli che la caccia in deroga è illegittima, soprattutto in seguito alla sentenza di condanna dell’Italia, del 15 luglio scorso, nella Causa C‑573/08, dovuta al mancato rispetto dela Direttiva comunitaria “Uccelli” sulle deroghe.
Le associazioni Lac, Enpa, Lipu, Lavhanno inoltre annunciato che mercoledì 27 ottobre, data dell’udienza del Tar Veneto sul ricorso della Lac contro la delibera regionale sulla caccia in deroga, effettueranno un sit-in davanti la sede veneziana dello stesso TAR dalle ore 8.45.

“Vogliamo testimoniare la volontà di vedere rispettate le normative comunitarie in tutte le sedi – ha commentato Andrea Zanoni Presidente della Lac del Veneto che ha aggiunto – lo scorso anno all’indomani delle ben tre bocciature sulle deroghe ci furono critiche ingiustificate e fuori luogo contro il Tar da parte dei soliti noti; vogliamo che quest’anno il Tar lavori con serenità ed in massima tranquillità.”122349_71787_medium.jpg

fonte:l'arena

02:39 Scritto da: ramboo84 in animali | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: caccia, anticaccia, lac, enpa, lipu, news, notizie animaliste | OKNOtizie | |  del.icio.us | | Digg! Digg |  Facebook

25/10/2010

Guardie Zoofile LIDA salvano cucciolona paralizzata

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Recuperata da due guardie zoofile L.I.D.A. su segnalazione di alcuni cittadini in via Cavour a Caltanissetta una terrorizzata cucciolona di 5 mesi che per le pietose condizioni in cui versa ne dimostra non più di tre d’età.

Le guardie operanti intervenute sono rimaste incredule alla vista di questo povero animale. L’hanno infatti trovata all’interno di uno scatolo più piccolo di lei abbandonato accanto ad un bidone dell’immondizia. La cucciola non aveva neanche la forza di mordere o muoversi. Era letteralmente terrorizzata alla nostra vista ed è perciò che non vogliamo neanche pensare a cosa possa aver subito dal precedente proprietario fino al momento del crudele abbandono.

Ricoverata d’urgenza (referto in allegato) è stata alimentata forzatamente poiché la piccola con le sue forze non riusciva neanche ad alzare la testa per nutrirsi. Non riusciva neanche a rannicchiare le zampe! Abbiamo dovuto attendere 3 giorni di ricovero per vederla muovere minimamente gli arti ed il capo (video dopo 3 gg: http://www.youtube.com/watch?v=O_2mqudDVUI ).

Adesso la piccola è accudita da un’instancabile volontaria che sta seguendo con estrema precisione una lunga e complicata terapia farmacologica che sta dando per fortuna i frutti sperati. E’ infatti di 3 gg fa(dopo ben 8 giorni di terapia) la notizia che la cucciola è riuscita addirittura a mettersi in piedi per abbaiare coraggiosamente a Maicon, il pastore tedesco di Valentina ;-).

Attenderemo che la cucciola si ristabilisca completamente per poi trovarle, come speriamo e come lei si merita, una splendida famiglia che riesca a farle dimenticare le torture subite dall’essere umano.


Chi potesse e volesse aiutare l’Ass.ne L.I.D.A. per le spese veterinarie, i farmaci, l’acquisto del cibo medicato ed il pensionamento che seguirà a terapia conclusa può farlo attraverso:

-BONIFICO BANCARIO dal conto corrente di un qualsiasi istituto bancario indicando le seguenti coordinate bancarie a favore di
L.I.D.A CALTANISSETTA,
IBAN: IT42P0316501600000701000580 SWIFT(per bonifici dall`estero): IWBKIT

-CARTA DI CREDITO (server sicuro e certificato)copiando ed incollando nel vostro browser il seguente link:
CARTA DI CREDITO (server sicuro e certificato)copiando ed incollando nel vostro browser il seguente link:

https://checkout.iwsmile.it/Pagamenti/?ACCOUNT=701000580&...

“causale già inserita automaticamente”

-Assegno non trasferibile intestato a L.I.D.A. Caltanissetta
L’assegno deve essere inviato al seguente indirizzo:
L.I.D.A. Caltanissetta
Via Cittadella, 106 93100 Caltanissetta
Si consiglia l’utilizzo di spedizione Raccomandata o Assicurata

20/10/2010

Belluno: caccia al camoscio,muore cacciatore 50enne

BELLUNO (20 ottobre) - Un cacciatore di 50 anni di Comelico Superiore è morto oggi per le conseguenze di un incidente avvenuto durante una battuta di caccia al camoscio. Il fatto è accaduto nella frazione di Padola. Secondo quanto si è appreso, l'uomo, uscito con altri due conoscenti, si sarebbe trovato sulla traiettoria del secondo colpo sparato da uno dei compagni nella direzione del'animale fatto fuggire dalla prima esplosione. Il decesso è stato istantaneo.

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560MILA GALLINE L’ANNO FINALMENTE LIBERE: COOP NON VENDE PIU’ UOVA DA GABBIE

560 mila galline all’anno finalmente libere: la LAV esulta per questo importante e concreto risultato determinato dalla nuova politica di Coop Italia di non vendere più uova provenienti da galline allevate nelle gabbie di batteria anche per le uova non a proprio marchio. A partire dai primi di ottobre nei supermercati e ipermercati Coop Italia (più di 1440 punti vendita) sono disponibili solamente uova di galline allevate a terra, all’aperto o biologiche.

Si tratta di un risultato davvero apprezzabile, ottenuto attraverso l’opera di sensibilizzazione della campagna della LAV “Liberiamoci dalle gabbie”: Coop Italia, infatti, è uno dei cinque grandi destinatari della distribuzione organizzata nazionale ai quali è rivolta questa campagna storica dell’associazione, tesa a garantire l’applicazione della direttiva Europea che fissa al 2012 il bando delle gabbie di batteria, data confermata recentemente dalla Commissione Europea e dal Consiglio dei Ministri dell’Agricoltura dell’UE.

“Coop Italia ha deciso di essere il primo operatore della grande distribuzione a non vendere più nei propri supermercati alcun uovo di galline allevate in gabbie di batteria, anticipando in modo significativo la data del gennaio 2012 stabilita dalla Direttiva UE sulla protezione delle galline ovaiole – commenta Roberto Bennati, vicepresidente della LAV – ci auguriamo che questa linea di condotta costituisca un esempio da seguire per le altre catene della GDO, allineando l’Italia agli altri Paesi del nord Europa, dove tale scelta è molto diffusa”.

“Inequivocabile il messaggio a quella parte degli allevatori ancora restia a dare applicazione a questa Direttiva UE: le galline libere fanno buone uova e soprattutto vivono meglio – prosegue Roberto Bennati – Decisioni come quella assunta da Coop, contribuiscono a modificare le scelte dei consumatori e, di conseguenza, incidono anche sulle modalità di allevamento delle galline ovaiole, determinando un salto in avanti che va oltre le previsioni legali della direttiva UE e vanificando la volontà degli allevatori di usare gabbie di batteria arricchite in sostituzione delle gabbie tradizionali. Le nostre azioni di pressione proseguiranno, per riuscire a liberare circa 38 milioni di galline ancora prigioniere di inaccettabili gabbie, secondo un metodo d’allevamento che interessa ancora circa il 70% delle galline allevate in Italia. In questa direzione vanno anche le azioni di sensibilizzazione delle amministrazioni comunali per la messa al bando nelle mense delle uova da galline di batteria, che le nostre Sedi locali stanno portando avanti sul territorio”.

I sistemi d’allevamento delle galline ovaiole non sono tutti uguali e il sistema nelle gabbie di batteria costringe le galline ad una vita innaturale in spazi molto ridotti, più piccoli di un foglio A4, con ventilazione e luce forzata per aumentare la produzione: vieni a conoscere su www.gallinelibere.lav.it perché è importante preferire le uova di galline libere. Chi volesse saperne di più sull’alimentazione che fa bene agli animali, alla nostra salute e all’ambiente, può trovare informazioni, consigli e ricette su www.cambiamenu.it

Su www.lav.it la LAV pubblica l’intervista a Maura Latini, vicepresidente Coop Italia, che illustra l’adesione di Coop Italia alla campagna della LAV contro l’allevamento delle galline in batteria.
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Adozione del cuore Lazio : Siria anziana cieca

siria1.JPGSiria è una vecchietta di 10-12 anni di  taglia medio-piccola o medio contenuta, diciamo  13 kg., mantello bianco e arancio.

Siria vive in un canile, è completamente cieca, ha un handicap ad una zampetta...i volontari cercano di proteggerla e la tengono in un locale a parte per evitarle la vita in un recinto.
Un altro inverno in canile...
per lei servirebbe proprio  una adozione in un posto tranquillo, al calduccio.
Compatibile con chiunque, dormicchia tutto il giorno...
Cristiana 339-6094625 criadozioni@gmail.com siria2.JPG

Abano (PD): CACCIATORI SPARANO AL GATTO

ABANO (PD). Impegnati in una battuta d caccia nella campagna tra Abano e la frazione di Feriole si avvicinano ad un’abitazione e sparano ad un gattino. La proprietaria del micio fa in tempo ad accorgersi della malefatta, inveisce contro i cacciatori e telefona immediatamente ai carabinieri.  All’arrivo della pattuglia dell’Arma, però, i cacciatori si erano già dileguati. Forse fiutando il pericolo. Anche del gatto però, purtroppo, nessuna traccia. Si pensa che il povero animale sia stato ferito e sia andato a morire lontano dal punto dov’è stato colpito dai pallini del fucile da caccia.  Il barbaro gesto è stato compiuto ieri mattina poco dopo le ore 10 in via Monte Santo. In una zona di campagna appena fuori del perimetro del Parco Colli, un territorio libero dove la caccia in questo periodo è consentita.  Secondo il racconto fatto dalla donna ai militari il gatto non sarebbe stato colpito per sbaglio. Prima di fare fuoco col fucile il cacciatore avrebbe puntato il mirino contro la bestiola. Un gesto da codice penale, ora le pene per reati di questo genere sono molto severe.

fonte:il mattino di padova- foto dal webgatto-in-campagna-articolo.jpg

19/10/2010

Terni: caccia, in un mese sette multe e tre denunce da Polizia Provinciale

Sette multe e tre denunce, 8 fucili sequestrati, 6 esemplari di selvaggina requisiti e 338 persone controllate. Sono questi i risultati dell'attivita' del corpo di Polizia della provincia di Terni riferiti al mese di settembre. Il corpo, spiega una nota dell'ente, comandato dal Capitano Gervasio Gialletti e coordinati dall'assessore Filippo Beco, ha monitorato, in sinergia con la Forestale di Terni, il territorio provinciale.
L'attenzione e' stata posta all'attivita' venatoria, alle Zone di ripopolamento e cattura, alle Oasi di protezione, ai Parchi regionali e alle Zone addestramento cani. Per l'espletamento delle attivita', impiegate complessivamente 72 pattuglie con un particolare impegno sul versante del controllo delle specie critiche. Il rilascio di specifiche autorizzazioni ai selettori o ad altri operatori abilitati al prelievo di cinghiali, volpi, storni e nutrie e' infatti finalizzato a contenere i danni provocati all'agricoltura.
''Le attivita' di controllo della Provincia - afferma l'assessore Beco - rientrano nei programmi dell'ente volti a garantire adeguati livelli di sicurezza e di corretta gestione del territorio. In questo contesto il contenimento delle specie critiche assume una particolare rilevanza perche' consente di mettere in atto azioni piu' incisive per la riduzione dei danni alle colture agricole. I confortanti risultati ottenuti finora danno merito anche alla piu' stretta e organica collaborazione attivata con il corpo Forestale dello Stato'. (Asca)caccia.jpg

21:44 Scritto da: ramboo84 in animali | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: caccia, anti caccia, animali, guardie forestali | OKNOtizie | |  del.icio.us | | Digg! Digg |  Facebook